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Commenti dell'autore Giorgio Dibitonto

004 – 12 dicembre 2012

Dal libro "Angeli in astronave", Edizioni Mediterranee, Roma:

Raffaele disse: «Presto la Terra sarà nuovamente giardino di Eden. Ma gli uomini della Terra, a causa della durezza del loro cuore, prima di essere nuovamente felici, dovranno molto soffrire. Vincerà alla fine l'Amore che è in ognuno di loro, più forte di ogni cattiva passione».
Intervenne poi Firkon con la sua voce gioviale: «Nella Bibbia», disse con vivacità, «si legge che gli Ebrei ebbero un esodo che li condusse fuori dalla schiavitù. Ebbene, questo è il nostro messaggio attuale: la Terra si prepari ad un nuovo esodo senza precedenti nella sua storia. Nessun fatto mai accaduto sulla Terra può essere paragonato a quanto vi attende. Per comprendere, occorre che si leggano "i segni" che il testo narra per quell'esodo. Colonne di fumo e di fuoco, che voi oggi chiamate dischi e astronavi, furono sul capo dei fuggiaschi dall'Egitto. Gli stessi segni, le stesse realtà che vi stanno preannunciando il nuovo e definitivo esodo che vi condurrà fuori del male e vi porterà all'Amore Universale, vera terra promessa. È molto importante che questo sia compreso da tutti. I tempi incalzano».
Pur non avendo mai letto con particolare attenzione l'esodo, la spiegazione di Firkon mi fece comprendere molto bene quanto intendeva dire.
«Noi», disse Ilmuth con voce dolcissima, «vi accompagneremo come facemmo allora, e molto più grande sarà ora la nostra assistenza. Vi condurremo nel giardino di Eden. Questo passaggio è imminente perché già sono presenti le dieci piaghe sul pianeta a causa di spiriti potenti nel male. Dovrete attraversare un deserto nei confronti del quale quello che superarono gli ebrei era una oasi. Ma noi saremo come allora e molto più visibilmente sopra di voi e vi daremo ogni aiuto e ogni consolazione. Vi aiuteremo in ogni senso. Saremo colonna di nubi nel giorno e di fuoco nella notte. Non vi lasceremo mai e sarete protetti come nessuna creatura lo fu mai sul vostro pianeta tormentato. Perché grande sarà la desolazione sulla terra».
Quindi parlò Kalna, e la sua voce soavissima era accompagnata dal canto persistente dell'usignolo: «Gli ebrei», disse, «furono condotti da un grande fratello dello spazio nato fra voi per quella grande missione. Il suo nome era Mosè. Voi sarete condotti da un nuovo Mosè, che noi tutti amiamo e adoriamo. Egli amerà tutti i popoli della Terra durante il loro esodo finale e sarà padre e fratello dolcissimo. Tutti coloro che avranno fiducia in lui e vorranno averlo come guida, potranno arrivare alla meta prefissa.
Nessuno sarà lasciato a se stesso se non chi vorrà questo. Il messaggio che vi portiamo dallo spazio è un annuncio di speranza e di salvezza, mentre fosche nubi si addensano sugli orizzonti del vostro pianeta».

Breve commento dell'autore, Giorgio Dibitonto:

I Fratelli della Luce ci parlarono dei tempi tribolati che stiamo attraversando. Firkon ci esortò a non illuderci perché dopo l'anno 2000 nulla sarebbe stato come prima. Il mondo avrebbe avuto un cambiamento irreversibile che avrebbe mostrato con più crudezza la grande tribolazione dell'umanità. Infatti abbiamo visto dei chiari cambiamenti nel mondo. Ad esempio, con il crollo delle torri gemelle nel mondo è avvenuto qualcosa che ha modificato tutto e da allora tutto si è accelerato. Ma anche le guerre, i cataclismi naturali, la crisi sociale ed economica, tutto ormai ci parla del compimento della grande tribolazione profetizzata dalla Bibbia e soprattutto da Gesù nel Vangelo.
Gli Angeli ci parlarono di tutto questo e ci riferirono cose che già sono avvenute e altre che dovranno avvenire. Ci dissero dei problemi dei giovani, della scuola, del mondo del lavoro, delle lotte all'interno delle stesse nazioni, di grandi cambiamenti. Ma sottolinearono che prima dell'uscita da questa situazione terrestre, ci sarebbero state delle ostinazioni che non avrebbero evitato grandi dolori. Perché l'uomo è libero e sceglie il suo cammino gioioso o doloroso nella misura in cui si apre o si chiude all'amore e alle leggi universali del Creatore. Il discorso degli Angeli riguardò le nazioni e i singoli individui. La somma delle scelte degli individui provoca scelte universali. Sul piano spirituale questo è molto chiaro e forte mentre sul piano umano ed esteriore è poco visibile e meno comprensibile, ma la scuola dello Spirito rivela queste cose come veritiere. La condizione spirituale influisce e determina quella anche materiale.
Ci fecero capire che la situazione attuale è irreversibile per molti versi. Vi sono cose anche gravi dalle quali non è più possibile tornare indietro. La salvezza verrà dal Cielo: questo gli Angeli ce lo diedero per certo. Come ci diedero per certo che il loro intervento ci sarà e sarà definitivo.
L'uomo è entrato in un vortice dal quale non ha più possibilità di uscirne da solo e avrà bisogno dell'intervento di Dio e dei suoi Angeli. Ciò avverrà e Gesù sarà il novello Mosè che come questi trasse il popolo israelita dalla schiavitù dell'Egitto, oggi trarrà l'umanità dalla schiavitù del baratro nel quale è entrato irreversibilmente.
È bene dire che le operazioni di salvataggio sono già iniziate, che più la devastazione sotto varie forme procederà e più il Cielo opererà vistosamente per preparare quello che la Bibbia chiama "il grande e maestoso giorno del Signore". In quel giorno Dio salverà tutta l'umanità per mezzo di Gesù e dei suoi Angeli e vi sarà anche la Donna dello Spazio, la Vergine Maria, Madre Divina.
Come ai tempi di Noè gli Angeli intervennero a portare in salvo sull'arca o astronave celeste l'umanità da salvare, così sarà in quel giorno nel quale ci sarà il sollevamento universale e la purificazione della Terra nella Luce delle astronavi celesti o gloria del Signore. Poi gli uomini saranno riposti sulla Terra diventata nuovamente giardino di Eden e ancora più bello.
«Nessuno sarà lasciato a se stesso» – disse Kalna - «se non chi vorrà questo. Il messaggio che vi portiamo dallo spazio è un annuncio di speranza e di salvezza, mentre fosche nubi si addensano sugli orizzonti del vostro pianeta».
Questo aiuto, questo sostegno e questa conduzione, noi possiamo sperimentarla sin da adesso e sempre più mentre procedono i tempi di cui parliamo, come già scritto in queste pagine precedentemente. Chi ha orecchi intenda!, soleva ripetere Gesù…