Le Vie dello Spirito

002 – Febbraio 2019 - Le dimensioni dell’Amore (di Pamela Pintus)

Le dimensioni dell’Amore (di Pamela Pintus)

Carissimi amici e fratelli,
da tempo sento nel cuore la spinta a parlare delle famiglie e dell’amore che in esse si dovrebbe vivere. Credo che questo amore faccia parte del disegno creativo originario di Dio. È un tema che a tutti noi dovrebbe stare molto a cuore perché le famiglie sono le cellule della società umana. In generale, se nelle famiglie vi fossero più amore e una maggiore unità, l’umanità diventerebbe migliore con conseguenze positive impensabili.
Dal momento che trattiamo temi spirituali, non possiamo fare passare inosservato che nelle apparizioni mariane, anche le più accreditate come quelle avvenute a Fatima, la Madre Celeste ha parlato dell’attuale disgregazione delle famiglie, con gravi danni al nostro mondo.
Ella ha parlato degli attacchi del male alle famiglie e dell’importanza della loro salvaguardia.
Lucia di Fatima scrisse in una sua lunghissima lettera che la discordia e l’odio nelle famiglie sarebbero stati uno dei segni finali di questo tempo. Lucia invitò chiunque lavora a favore delle famiglie, di non avere paura perché avrebbe dovuto superare battaglie e incomprensioni.
Voi ben sapete che a Civitavecchia nel 1995 una statuina della Madonna di Medjugorje pianse lacrime di sangue per 14 volte presso la famiglia Gregori. Ho avuto personalmente il dono di averla vista dopo appena qualche ora dalla sua prima lacrimazione, vivendo io allora in quella città. In un messaggio a papà Fabio, la Madre sottolineò il fatto che il male vuole distruggere l’umanità cominciando ad abbattere le famiglie. Questo messaggio ricalca quello di Fatima.
La Madonna, sempre nei messaggi dati a Civitavecchia, ha aggiunto che il male voleva minare ad ogni costo l’unità della famiglia.

La Madonna, che a Quito apparve sotto il nome di “Nostra Signora del Buon Successo” a suor Mariana di Gesù, preannunciò che l’unione delle coppie sarebbe stata attaccata e profanata in ogni senso della parola, con lo scopo di distruggerle.
Spesso, anche fra persone che seguono un cammino spirituale o che, in generale, hanno a cuore le cose dello Spirito e dell’Amore di Dio, ci sono situazioni familiari di grande sofferenza. La preghiera per loro viene indicata dall’Alto come mezzo di grande sostegno perché possa tornarvi l’amore in ogni sua espressione, affinché ritorni la comprensione e la tenerezza dei cuori.
Come figli di Dio, uomini di buona volontà e operatori di pace, come quegli eletti che preparano il nuovo tempo dell’amore universale, siamo chiamati ad operare per la pace e l’unità nelle nostre e altrui famiglie, per quanto ci è possibile, facendo sempre attenzione a non venirne coinvolti negativamente. Nel caso di situazioni di grave contrasto, dovremmo cercare di evitare tutto ciò che non costruisce, che divide, che ci fa schierare, operando per l’unione e il superamento di quanto mortifica e uccide l’amore.
Noi ben sappiamo che ci sono delle situazioni familiari che fanno molto soffrire. Essere operatori di pace, costi quello che costi, battersi perché torni l’amore laddove i cuori si sono raffreddati, tutto questo fa parte della nostra missione di discesi sulla Terra in missione, per un disegno di Dio concordato con noi. È in ballo la salvezza della nostra umanità, del nostro pianeta, per abbreviare questa grande tribolazione che stiamo soffrendo, per affrettare la seconda venuto gloriosa di Gesù. Siamo nel tempo del compimento di tutte le profezie. E l’attuale disgregazione familiare fa parte dei segni profetizzati per gli ultimi tempi.
Alcuni importanti messaggi del Cielo dati a questa Missione ci hanno detto che il Padre Celeste mette dei “ponti di salvezza” anche fra i componenti di una famiglia. Dio si serve di coloro che decidono, costi quel che costi, di perseverare nell’amore e nella pazienza operosa, per togliere il male, l’odio, il rancore, le rivendicazioni, gli orgogli e le divisioni tra i componenti di una famiglia. Tutti siamo legati gli uni agli altri per un disegno universale d’amore e di salvezza. Ciascuno di noi può essere quel ponte di salvezza che Dio ha gettato fra Lui e quel nostro familiare o quei nostri familiari che ci procurano talvolta anche delle gravi sofferenze. È una missione che ridona concordia, pace, gioia e fraternità nell’amore di Dio, del prossimo e della creazione tutta. Dunque, uno dei baluardi nei programmi del male è la distruzione della famiglia. È ben visibile e sotto gli occhi di tutti lo sgretolamento delle famiglie. È bene che tutti noi abbiamo la coscienza di questo obiettivo del male. Tutti noi che desideriamo il tempo della luce e dell’amore, dovremmo avere, nello spirito di preghiera e nella vigilanza, il discernimento per riconoscere gli attacchi del male e combatterli con le armi appunto dell’amore, della luce e dello spirito della nostra missione. Questa coscienza e questa sacra battaglia ci porterebbe pace, gioia e costruttività.
Preghiamo chiedendo tutela e aiuto a tutto il Cielo perché possa tornare l’unità laddove si sono create divisioni, il calore dove è entrata la freddezza e l’indifferenza, la tenerezza dove sono stati alzati dei muri di durezze, amore e misericordia dove i limiti umani sono ancora grandi e forse lo saranno sempre finché saremo su questa Terra.
Gesù e la Madre Celeste, nel Cuore del Padre e nella Potenza dello Spirito di Dio, aiuteranno le nostre famiglie a ritrovare l’amore, ma occorre che ognuno di noi faccia la propria parte per rendere possibile l’azione di Dio in noi e intorno a noi, in noi e nelle nostre famiglie.
È sempre d’obbligo cominciare a ricostruire da noi stessi, anche quando viviamo in famiglia problemi e difficoltà. Certe situazioni negative non dipendono sempre e solo dagli altri. Noi possiamo modificarci e migliorarci, fare dei passi nella direzione dell’amore, per produrre, di riflesso, anche cambiamenti negli altri.
Che siamo figli di Dio, uomini di buona volontà ed eletti, va ricordato sempre anche e soprattutto in seno alle nostre famiglie Ogni volta che si crea un dissenso, possiamo sempre scegliere se operare per la pace o per la guerra, se scegliere di stare nell’umiltà, nella pazienza operosa e nell’amore, oppure assecondare rivendicazioni e orgogli, se guardare in avanti oppure essere girati indietro al passato dove abbiamo subìto e dato delle ferite, se cercare di guardare a quanto accade con occhi spirituali, in un’ottica di missione, o con quelli umani di questo mondo. Ognuno di noi può fare la sua piccola e grande parte. Tutti, poco o tanto, lo possiamo.
Oggi vi sono tantissime persone che hanno visto distrutta la loro famiglia. Non importa se hanno avuto o no delle colpe. Sono comunque rimaste vittime di un’azione del male.
La Sacra Scrittura profetizza che la seconda venuta gloriosa del Signore farà nuove tutte le cose e che già sta ricostruendo e riedificando il Nuovo Tempo con tutti gli uomini di buona volontà. Noi sappiamo che l’amore e l’azione di Dio è oltre le regole umane e le leggi fatte dagli uomini. Vi sono famiglie distrutte nel tempo che Dio ha slegato dai vecchi vincoli e ha riunito nei nuovi. Proprio perché sta facendo nuove tutte le cose.
Non è facile fare comprendere queste cose per chi vive nella logica degli schemi che vogliono fare prevalere leggi umane. Ma Gesù prepara veramente il suo Regno e regnerà con tutti coloro che avranno scelto l’amore universale.
La missione di ognuno di noi e di ogni famiglia è particolare, unica e diversa dalle altre. Dio chiede a tutti di portare il peso della propria missione in questo mondo per gli scopi della sua gloria e della salvezza di tantissimi fratelli. A chi chiede una cosa e a chi un’altra, ma a tutti viene chiesto di portare un peso con Gesù, per aiutarlo, per partecipare alla sua missione divina di Redentore e Salvatore del mondo. Egli sta per tornare a porre la parola “fine” al decadimento di questa umanità, per sconfiggere per sempre dolore e morte, malattia e ogni cosa negativa. Le Scritture dicono che la creazione sta soffrendo il suo parto per risorgere in Gesù Cristo.
Laddove l’amore nella famiglia è messo a dura prova, c’è una missione speciale e una donazione d’amore che ha un valore spirituale eccezionale. Noi siamo chiamati a vedere e a valutare le cose con gli occhi dello Spirito. Laddove c’è più difficoltà ad amare nella propria famiglia, si può sprigionare un amore talmente grande in rapporto alle sofferenze che devono essere alleviate o tolte. Quell’amore che dal Cuore del Creatore, da Gesù Cristo va a portare salvezza e amore in una misura elevatissima. Sono tante le considerazioni spirituali a beneficio anche della parte umana, che possiamo fare sulla realtà della nostra missione nelle famiglie. Per gli uomini di buona volontà, per gli operatori di pace e della ricostruzione, c’è molto da fare e possiamo fare molto. Ma anche il poco verrà valorizzato laddove non sarà possibile fare che poco visibilmente. Sul piano dello Spirito tutto ha grande valore ed efficacia.
La nostra missione nelle famiglie è una missione universale e investe tutta la Famiglia Universale del Padre-Madre e del nostro Divino Fratello Primogenito Gesù Cristo. I benefici sono previsti, continui e senza misura. Tutto fa parte del disegno d’amore e di salvezza su questo pianeta di redenzione e i discesi in missione sono tutti chiamati a operare per il nuovo giorno ormai alle porte. Essi non sono qui per caso.

È essenziale, a questo riguardo, ricordare sempre quanto disse il profeta Malachia (3, 23-24): “Ecco, io invierò il profeta Elia prima che giunga il giorno grande e maestoso del Signore, perché converta il cuore dei padri verso i figli e il cuore dei figli verso i padri; così che io venendo non colpisca il paese con lo sterminio”.
Si tratta di un linguaggio biblico dell’Antica Alleanza, dove Malachia si esprime in un codice profetico. In realtà sono gli uomini a preparare lo sterminio, se non tornano all’amore universale e il lavoro inizia sempre da se stessi e dalle famiglie. Per questo Malachia dice che Elia deve convertire il cuore dei padri e dei figli.
Questo avvertimento del Signore circa il tempo della fine, ci porta a capire quanto è importante il comandamento dell’amore datoci da Gesù anche per quanto riguarda le famiglie. Certamente l’amore nella famiglia è il risultato dell’amore di ciascun componente della famiglia stessa. Ma laddove uno o più componenti non vivono nell’amore voluto dal Signore, Dio ha posto una o più persone, suoi figli fedeli, affinché in quella famiglia la fiamma dell’amore non si spenga e che quindi vi possa essere salvezza. Quando il Padre-Madre manderà Gesù Cristo sulle nubi del cielo manifestamente a sconfiggere il male e a sollevare gli uomini che vorranno essere sollevati, l’unico criterio di salvezza sarà proprio l’amore per evitare lo sterminio. Stiamo assistendo a guerre sanguinose, a violenze inaudite in un tempo che potrebbe fare stare bene tutti per i mezzi a disposizione. Vediamo lo sconvolgimento profetizzato da Gesù nei popoli, nella società e la caduta dei valori più basilari con il conseguente raffreddamento dell’amore nelle persone e fra le persone. Si preparano armi sempre più micidiali… occorre che ogni uomo di buona volontà o eletto operi e preghi.
Possibili momenti difficili e tremendi che si affacciano all’orizzonte del nostro pianeta, non dovranno trovarci fuori dall’amore, ma nella donazione d’amore affinché Dio e gli Angeli suoi, nostri fratelli, possano salvare coloro che non sono nell’amore affinché non siano nello sterminio. Perché tutto ciò che non sarà trovato nell’amore di Dio e del prossimo sarà tolto e questo è il significato della parola “sterminio”.
Ognuno di noi può dare la sua testimonianza perché vedano in noi quell’unità di amore che Dio vuole fare risplendere in ogni persona, in ogni coppia, in ogni famiglia e in tutta l’umanità. A volte basta così poco, se ci sciogliamo dalle nostre durezze e prese di posizione. Nel momento in cui portiamo la nostra testimonianza, siamo come un papà e una mamma ai quali i figli-fratelli guardano come esempio di amore e unità. Quando questo non accade, occorre prendere in esame la situazione e anche farsi aiutare perché tutto sia ricondotto alla concordia, alla sintonia, all’unità e all’amore. Se la nostra testimonianza è coerente con quanto diciamo, avrà sicuramente grande efficacia.
Concludo questo mio intervento riportando le parole della Madre Celeste a Giorgio e a Tina il 10 ottobre del 1988 e che oggi possiamo sentire rivolte a tutti noi: “… Gesù … dovrà operare con voi senza più battute d’arresto per nessun motivo. Si prepara la sua Venuta ed il suo Regno millenario sulla Terra e nel Cosmo. Voi siete gli Angeli Eletti a testimoniare ciò. Per questo vi dissi: Maggiore Consapevolezza…”.

Con amore. Vostra Pamela