Le Vie dello Spirito

001 – Le vie dello Spirito – Gennaio 2019

Spirito e discernimento (di Michela Antinucci)

Cari amici e fratelli, sono Michela, vivo a Roma e collaboro con Giorgio e Pamela da molti anni per questa missione spirituale.
Non è facile esprimere il proprio vissuto nell’ambito di un cammino spirituale e trasmettere quanto si è approfondito nel tempo a partire dalla lettura del libro “Angeli in astronave”, Edizioni Mediterranee, Roma, 1983, e, quindi, dalle rivelazioni contenute in questo prezioso testo che il Cielo ci ha voluto donare.
Voglio però provarci perché ho imparato che la condivisione è importante e contribuisce a diradare, via via sempre più, dubbi e perplessità e a sentirsi meno soli nell’operazione di crescita spirituale e di comprensione degli scopi del nostro vivere su questa Terra. Gli Angeli hanno spiegato a Giorgio, e quindi tramite lui a noi tutti che desideriamo approfondire questo messaggio, che nelle Scritture è racchiusa una realtà Universale e che la Bibbia e il Vangelo sono testi preziosi per chi sceglie di seguire le leggi dell’Amore Universale e di collaborare al disegno di salvezza che il Cielo ha predisposto per questa nostra dimensione e per tante altre dimensioni della creazione.
L’arcangelo Raffaele dice a Giorgio (“Angeli in astronave”, capitolo 3 dal titolo Il primo incontro, p.34) che “Molti fatti narrati nella Bibbia sono creduti simbolici e astratti ma essi avvennero realmente ed altri dovranno accadere. Se gli uomini della Terra apriranno la loro mente e il loro cuore potranno avere molto conoscenza e sapere verità che ora sono nascoste”.
Aprire la mente e il cuore significa - anzitutto - iniziare a modificare e anche capovolgere alcune ottiche, rispetto a quelle del mondo, e ad acuire il proprio discernimento, cioè, iniziare a fare chiarezza su alcuni aspetti di questo messaggio celeste per poter attingere ad una base comune ed iniziare a dialogare nel linguaggio degli Angeli.
Proviamo a fare qualche esempio.
Nel libro e in tanti relativi testi di approfondimento scritti successivamente, leggiamo spesso di quanto questo mondo non rispetti le leggi dell’Amore Universale, non viva nella fraternità degli Angeli, e di come le dinamiche del mondo stiano portando a tante brutture… È importante intendersi sull’utilizzo della parola “mondo” che – per come ci è stata rivelata – trae origine dal Vangelo.
Gesù ha detto ai suoi discepoli che il mondo li avrebbe odiati perché odiava Lui ma che essi non erano del mondo, non appartenevano al mondo.
Non essere del mondo, per noi che desideriamo aderire al messaggio datoci dagli Angeli e conforme al Vangelo ed alla Bibbia, significa allora non avere lo spirito del mondo che odia, non rispetta le Leggi Universali, e porta brutture…Significa non far parte di quella schiera di uomini che ha scelto di sostituirsi al Padre Iddio per unirsi alla schiera dei falsi profeti.
Non tutta l’umanità rientra nella definizione evangelica di mondo, ma solo quella parte che va contro lo Spirito, contro le logiche spirituali, che negano l’amore, la giustizia, la fraternità…
Se gli Angeli ci avessero chiesto di allontanarci dall’umanità in senso generale, e non dal mondo in senso evangelico, avrebbero portato un messaggio contro l’umanità stessa ma, ovviamente, così non è! Tutt’altro!!!
Gli Angeli, portatori del messaggio del Padre, della Madre, di Gesù e di altri Esseri Celesti, ci chiedono di allontanarci da tutto ciò che è contrario all’amore di Dio, proprio per portare a compimento il piano di salvezza di quella parte di umanità corrotta.
Ci chiedono di riconoscere una appartenenza che è celeste, e di non mischiarci con quanto danneggia e attacca lo Spirito.
Questa umanità va trasformata, non distrutta.
E così tutto ciò che in noi è “mondo”, tutto ciò che è fuori Spirito, va trasformato, va ricondotto alle leggi dell’Amore e della Fraternità, agli insegnamenti del Vangelo e della Bibbia, che il messaggio contenuto in “Angeli in Astronave” rende sempre più attuali e comprensibili per noi.
Ecco l’importanza del discernimento, del comprendere nel profondo l’entità delle parole utilizzate dai nostri messaggeri celesti che rivelano uno Spirito ben preciso. San Paolo dice che la Scrittura non deve essere presa alla lettera, ma va compresa nello Spirito con il quale ci è stata trasmessa. Infatti la lettera può uccidere, mentre lo Spirito dona la vita.
Altrimenti si rischia di estremizzare dei concetti, di stravolgerli e di confondersi.
Tutto ha un senso se letto e vissuto con l’ottica dello Spirito che non esclude ma include, che non demonizza ma agisce per amore, che non abolisce ma trasforma e supera.
Il linguaggio dello Spirito ci insegna che molte possono essere le lingue parlate ma che, se il comune denominatore è il medesimo, cioè l’Amore Universale (che è l’Amore verso Dio, verso il prossimo e verso la creazione), l’accoglienza, la condivisione fraterna, non vi è pericolo di fraintendimento.
Gli Angeli ci insegnano molto perché ci vogliono testimoni di molto, perché siamo nel tempo finale che prelude alla trasformazione universale del mondo.
Tutti noi che siamo stati toccati da una dimensione soprannaturale, superiore, dallo Spirito delle parole del messaggio di salvezza donatoci dal Padre attraverso i suoi Angeli, diventiamo testimoni di questo messaggio, portatori di luce e trasformazione della parte di mondo - dentro e fuori di noi - che ne ha necessità, che ha fatto scelte non d’Amore.
Trovo che sia una grande e magnifica opportunità di collaborare con gli Angeli, con Gesù, con il Padre, con la Madre Celeste, la Donna sublime dello spazio apparsa a Giorgio e a Tina, per il trionfo della bontà, della carità, della salvezza… nell’anelito d’amore dello Spirito Santo, che è lo Spirito di Dio.
La Madre Celeste ha detto a Giorgio: “La salvezza verrà dal cielo ma abbiamo bisogno della collaborazione di tutti, di un po’ di bontà e di conversione al bene che ognuno può operare in se stesso e dove vive: ognuno può mettere una piccola pietra; tante pietre saranno da noi radunate e poi faremo il resto perché l’edificio dell’Amore e della salvezza sia edificato per il futuro.”
Accogliere questo accorato richiamo della Madre vuol dire divenire parte di una schiera, di un popolo di Angeli-uomini che collabora al compimento del Disegno d’amore e di salvezza del Cielo che si disvelerà sempre più nella sua semplicità, grandiosità e magnificenza.
Vi abbraccio con amore.
Michela