Le Vie dello Spirito

002 – Le vie dello Spirito – Febbraio 2019

A proposito di “Angeli in astronave” (di Tina De Pascale)

respiravamo e nella natura che ci circondava.
Nonostante la mia piccolezza e ignoranza, a proposito dei temi che ci andavano proponendo, mi sentivo privilegiata, fino a quando dentro di me sorse spontanea una domanda. E non appena trovai il coraggio di formularla, chiesi loro: “Perché proprio a noi?”.
Molto semplicemente mi fu risposto: “E perché no?”.
Cadde improvvisamente in me il senso non più di privilegio, ma di presunzione: riflettei che Dio può rivolgersi a chiunque, può fare parlare anche gli asini (… e lo ha fatto, come racconta la Bibbia nel Libro dei Numeri, capitolo 22, versetto 28). In Dio non esiste il privilegio e tanto meno il merito: Egli, il Padre, distribuisce i suoi doni in ordine al suo preciso ed imperscrutabile disegno che porterà tutti quanti, pur se in tempi diversi e nel massimo rispetto del libero arbitrio di ciascuno, alla salvezza eterna, ai doni che ci ha riservato da sempre e che non ci ha mai tolto. Purtroppo siamo noi, a causa delle nostre sfiducie, che ce ne siamo privati, allontanandoci dal suo amore e trascurando la semplicità a beneficio delle conoscenze contorte e illusorie del nostro mondo.
Ma c’è sempre tempo per rimediare: i Fratelli e le Sorelle celesti ci dissero che il Padre ha sempre pronti altri piani per recuperare i suoi figli ed è sempre propenso ad accettare qualsiasi rinnovamento rivolto al bene, premiando ancor più, se possibile, quanti vorranno riconoscerlo come Creatore e soprattutto come Amore.
E, proprio per amore, ci ha donato Gesù, esempio unico e divino, perché potessimo più facilmente cambiare e crescere. Crescere nella bontà, naturalmente: detto così sembra una cosa facile ma anche i Fratelli dello Spazio ci dissero che ben comprendevano le nostre difficoltà, essendoci tra di loro alcuni che erano stati uomini o donne sulla Terra.
Quando dissero questo, sentii il mio cuore balzarmi nel petto. Perché? Perché da sempre, fin da bambina, vivevo col terrore della morte. Facevo domande a tutti, ai miei genitori, ai parenti, agli amici, al parroco, a scuola, ma nessuno mi dava una risposta adeguata e tutto si concludeva nel migliore dei casi col dire: “È un mistero di Dio”.
Finalmente dai Fratelli della Luce, che avevo lì davanti ai miei occhi in carne ed ossa, avevo ricevuto la risposta: “Non si muore!”.
Capite la mia felicità? Era sparita la paura che mi aveva accompagnato per 32 anni della mia esistenza. Da quel momento ho vissuto qui sulla Terra, dove ancora mi trovo all’età di 70 anni, con le ali ai piedi, nonostante le tante difficoltà anche di salute fisica che non mi sono mai mancate, ma che ho sempre superato chiedendo costantemente l’intervento del Cielo.
E devo dire che le risposte sono sempre arrivate: l’energia divina universale cura, risana e guarisce perché il vero rimedio è l’amore che tutto può. I fratelli ci dissero che sulla Terra c’è meno amore dell’aria che respiriamo: ecco perché esistono le malattie con le loro tragiche conseguenze sia per gli uomini, per le donne, che per tutta la natura che ci circonda.
Ormai l’inquinamento è globale, è diventato irreversibile e di costante, graduale, ma veloce aumento. Basterebbe che tutti insieme chiedessimo sinceramente aiuto a Dio, alla Madre, a Gesù e a tutte le loro Schiere Angeliche, per poter cambiare lo scenario apocalittico che si sta manifestando sul nostro pianeta.
Anche gli scienziati sono ormai, e finalmente, confusi, ma non si arrendono e cercano soluzioni umane che non trovano esito, anzi non fanno altro che destabilizzare ulteriormente l’armonia della creazione. Ma nonostante tutto, tutti, e nonostante noi, Dio interverrà: non lascerà che il suo - e nostro - pianeta venga distrutto.
La Terra tornerà a essere giardino di Eden ed accoglierà quanti hanno creduto, sperato e anelato il bene, per la definitiva sconfitta del male che già conosce la sua fine. Ogni giorno che passa ci avvicina sempre più all’alba di quel nuovo giorno che non avrà più fine e ci regalerà quel sole radioso che scalderà per sempre i nostri cuori.
Prepariamoci insieme, non perdiamo nessuna occasione, per piccola che possa sembrarci per aiutare il Cielo ad aiutarci. Vale il proverbio, se pure umano: “Aiutati che il ciel ti aiuta!”.
Mettiamolo in pratica, non importa come. Contano solo il cuore e la semplicità per come esprimeremo le nostre azioni quotidiane.
Infine, desidero ringraziare affettuosamente quanti di voi mi hanno scritto: vi ho letto con attenzione e commozione e non trascurerò certo di ricordarvi al Cielo nel mio dialogo e nelle mie preghiere di ogni giorno. E altrettanto farò anche con chi non mi ha scritto: non intendo tralasciare nessuno di voi perché tutti siete ugualmente importanti agli occhi del Signore che vi benedice mentre vi affacciate alle vie dello Spirito e bussate alla sua porta.
Vi lascio associandomi a tutti voi nei vostri pensieri più profondi e intimi perché tutto si avveri… subito!
Vostra Tina